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	<title>News &#8211; Centenario Emilio Colombo</title>
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		<title>Emilio Colombo tra storia e memoria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Falciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jun 2023 15:29:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Bilanci e prospettive di ricerca a dieci anni dalla scomparsa Dieci anni fa moriva Emilio Colombo, lucano, statista di primissimo piano e testimone di alcune delle più significative fasi costituenti del secondo Novecento, come quelle relative alla transizione repubblicana in Italia, alla nascita dell’Europa comunitaria, all’avvio di una politica estera di carattere globale nei più [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Bilanci e prospettive di ricerca a dieci anni dalla scomparsa</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dieci anni fa moriva Emilio Colombo, lucano, statista di primissimo piano e testimone di alcune delle più significative fasi costituenti del secondo Novecento, come quelle relative alla transizione repubblicana in Italia, alla nascita dell’Europa comunitaria, all’avvio di una politica estera di carattere globale nei più importanti scenari internazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”, proseguendo nell’azione di ricerca e divulgazione della storia del secondo Novecento, ha in calendario una serie di attività che continueranno ad approfondire e focalizzare l’esperienza umana e politica dell’importante protagonista lucano:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Il 23 giugno 2023, alle ore 13,15 su Rai 3 e in replica alle ore 20.30 su Rai Storia, andrà in onda la puntata di <em>Passato e presente</em> dedicata all’esperienza politico-istituzionale di Emilio Colombo. Paolo Mieli converserà con il prof. Agostino Giovagnoli (Università Cattolica di Milano);</li><li>24 giugno 2023: sarà mandato in onda, su TRM, il film-documentario di A. Peralta e C. Cifarelli <em>“Emilio Colombo. Memorie di un presidente”</em>, prodotto dal CGIAM di Potenza;</li><li>2 luglio 2023: alle ore 18,00, in Piazza Duca della Verdura a Potenza, nell’ambito del nutrito cartellone del <em>Festival delle Città identitarie</em>, organizzato in collaborazione con il Ministero della Cultura, si terrà una conversazione tra Fabio Dragoni e Donato Verrastro, a partire dal volume <em>“Emilio Colombo. L’ultimo dei costituenti”</em> (Laterza, 2017).</li><li>Luglio 2023: pubblicazione del catalogo della mostra documentaria <em>“La prima fede e l’ultima inquietudine. Emilio Colombo a cento anni dalla nascita”</em>, a cura di Donato Verrastro, edito dal <em>Centro studi internazionali “Emilio Colombo”</em>;</li><li>Dicembre 2023, completamento della digitalizzazione dell’archivio fotografico posseduto dal Centro studi, disponibile su piattaforma web interamente <em>open access</em>.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Link e riferimenti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Centro di Geomorfologia Integrata per l’Area del Mediterraneo di Potenza: <a href="http://www.cgiam.org/">http://www.cgiam.org/</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”: <a href="https://www.csiemiliocolombo.it/">https://www.csiemiliocolombo.it/</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Documentario “Emilio Colombo. Memorie di un presidente”: <a href="https://vimeo.com/407902901">https://vimeo.com/407902901</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sito dedicato al centenario e alla mostra documentaria: <a href="https://www.centenarioemiliocolombo.it/">https://www.centenarioemiliocolombo.it/</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Archivio fotografico “Emilio Colombo” (open access): <a href="https://csiemiliocolombo.archiui.com/">https://csiemiliocolombo.archiui.com/</a></p>
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		<item>
		<title>Concluso l’inventario del Fondo Emilio Colombo presso l&#8217;Archivio Storico dell&#8217;Istituto Luigi Sturzo</title>
		<link>https://www.centenarioemiliocolombo.it/concluso-linventario-del-fondo-emilio-colombo-presso-larchivio-storico-dellistituto-luigi-sturzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Falciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2022 10:36:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[in primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Archivio Storico dell&#8217;Istituto Luigi Sturzo comunica che, ai sensi delle leggi archivistiche vigenti in materia, da oggi 1° dicembre il fondo di Emilio Colombo sarà consultabile da parte di tutti gli studiosi interessati che ne faranno richiesta.Grazie alla convenzione firmata il 9 dicembre 2019 con l’Istituto Universitario Europeo, rappresentato dal Direttore Dott. Dieter Schlenker, la [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">L’<strong><a href="https://sturzo.it/">Archivio Storico dell&#8217;Istituto Luigi Sturzo</a></strong> comunica che, ai sensi delle leggi archivistiche vigenti in materia, da oggi 1° dicembre il <strong>fondo di Emilio Colombo</strong> sarà consultabile da parte di tutti gli studiosi interessati che ne faranno richiesta.<br>Grazie alla convenzione firmata il 9 dicembre 2019 con l’Istituto Universitario Europeo, rappresentato dal Direttore Dott. Dieter Schlenker, la documentazione è stata infatti sottoposta al propedeutico intervento di schedatura, ordinamento e inventariazione, svolto, secondo gli standard internazionali, a Firenze dagli Archivi Storici dell’Unione Europea.<br>La documentazione rientrata ora alla sede dell’Istituto Sturzo a Roma, consta di 281 faldoni, tutti legati da preciso vincolo archivistico.<br><strong>L’inventario è disponibile in formato cartaceo per la consultazione in sede, e in formato digitale per la consultazione online sui siti istituzionali dell’Istituto Luigi Sturzo e degli Archivi Storici dell’Unione Europea.</strong><br>Il fondo, depositato per volontà del titolare all’Istituto Luigi Sturzo e dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio in data 1° febbraio 2018, testimonia un interessante spaccato di vicende locali, nazionali e internazionali attraverso l’opera di uno dei più importanti protagonisti della storia italiana ed europea del Novecento. Essa copre, infatti, sessant’anni di vita di Colombo, che ha rappresentato l’Italia ai massimi livelli nazionali e internazionali, dall’esperienza di giovanissimo costituente, di parlamentare democristiano, di sindaco, di sottosegretario, di responsabile di ministeri cruciali (tra i quali Agricoltura, Commercio con l’Estero, Industria, Tesoro, Finanze, Bilancio, Affari Esteri) fino alla presidenza del Consiglio dei Ministri e a quella del Parlamento Europeo (membro del Parlamento Europeo dal 1976 al 1984 e dal 1989 al 1994, e presidente del Parlamento Europeo dal 1977 al 1979).<br>La tipologia della documentazione presente nel fondo è quella tipica degli archivi di persona: corrispondenza, appunti, testi di discorsi e interventi, materiale di lavoro, rassegna stampa, fotografie.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>(Fonte: <a href="https://sturzo.it/blog/2022/11/29/conclusa-linventariazione-del-fondo-emilio-colombo-ora-consultabile-anche-online/">https://sturzo.it/blog/2022/11/29/conclusa-linventariazione-del-fondo-emilio-colombo-ora-consultabile-anche-online/</a>)</em></p>
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		<title>Stati Uniti, Europa e Unione Sovietica: le sanzioni e gli echi della «guerra fredda»</title>
		<link>https://www.centenarioemiliocolombo.it/stati-uniti-europa-e-unione-sovietica-le-sanzioni-e-gli-echi-della-guerra-fredda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Falciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2022 09:14:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[in primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel giorno in cui avrebbe compiuto 102 anni, riproponiamo una testimonianza di Emilio Colombo che sorprende per la sua straordinaria attualità.]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Nel giorno in cui avrebbe compiuto 102 anni, riproponiamo una <em>testimonianza</em> di Emilio Colombo che sorprende per la sua straordinaria attualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Da ministro degli Esteri affrontai anche il periodo successivo all’invasione dell’Afghanistan da parte dell’Unione Sovietica.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Nei primi anni Ottanta, gli Stati Uniti, d’accordo con i Paesi europei, imposero sanzioni all’Unione Sovietica e ai Paesi che stavano dietro la cortina di ferro, come risposta all’invasione dell’Afghanistan. In Europa, però, non tutti i Paesi condividevano l’imposizione di quelle sanzioni, perché da esse sarebbero derivate conseguenze negative di carattere economico. Devo ricordare che vi erano riserve persino da parte della Germania «europea», oltre che dell’Italia e dell’Inghilterra: questo creava difficoltà nei rapporti «transatlantici», ovvero in quello che è sempre stato, ed è ancora, uno degli elementi fondamentali della nostra politica, riassumibile nella formula: «Europa sì ma con gli Usa, sia nella tutela degli equilibri mondiali, sia nel campo della difesa».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Io mi preoccupai di questo e siccome negli Usa si insediava il nuovo ministro degli Esteri, George Shultz (che avevo conosciuto dato che avevamo assunto, nello stesso periodo, la responsabilità del Tesoro), decisi di andarvi, per essere il primo rappresentante dei Paesi occidentali ad incontrare il nuovo ministro degli Esteri.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>(…) Quando ci incontrammo, la mattina successiva al mio arrivo, gli dissi: «Ma cosa avete deciso con il vostro presidente Reagan? Di regalare su un piatto d’argento quello che i sovietici aspettano da tanti anni e cioè il franamento della Comunità europea? Volete esaltare gli elementi di disunione piuttosto che quelli di unità?».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>A quel punto mi guardò molto meravigliato, perché non capiva minimamente a che cosa stessi alludendo. Gli spiegai allora che le sanzioni che avevano applicato, e che chiedevano ai loro alleati di adottare nei confronti dell’Unione Sovietica, producevano conseguenze di carattere economico non serenamente accettate da tutti. Gli dissi che nonostante noi italiani avessimo difficoltà, avremmo comunque accolto l’idea delle sanzioni, ma aggiunsi che in Germania, come in altri Paesi, vi erano forti riserve. Chiarii che, sebbene fosse giusta la reazione americana nei confronti dell’Urss, non avremmo dovuto rischiare di incrinare i rapporti interni tra i Paesi europei, e tra questi e gli Stati Uniti. Shultz capì subito il senso delle mie parole e disse che sarebbe stato conveniente parlarne con il presidente Reagan. Benché avessi sostenuto che fosse suo compito farlo, insistette affinché l’indomani andassimo dal presidente per esporgli la questione.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il giorno successivo ci recammo da Reagan, al quale ripetei quello che il giorno prima avevo detto al ministro e cioè che l’applicazione così rigida delle sanzioni nei confronti dei Paesi del Comecon, come nostra risposta per l’invasione dell’Afghanistan da parte dell’Urss (politicamente valida ma economicamente difficile da sostenere), creava difficoltà nei rapporti tra Europa e Usa, tra Paesi industrializzati del mondo occidentale e Usa. Reagan comprese subito la questione e propose di organizzare una riunione con tutti i Paesi del Patto Atlantico per spiegarne i termini, mettere in luce le difficoltà, cercare di eliminare gli eventuali attriti e adattare le sanzioni alla situazione dei singoli Paesi. Fu convocata, così, una riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi del Patto Atlantico in Canada. Si sarebbe dovuto trattare di una riunione privata, ma accadde che, dopo poche ore, fu riportata su tutti i giornali; il senso di quella riunione, in fondo, era quello dell’attenuazione della rigidità delle sanzioni economiche nei confronti dell’Urss. Si ottenne, dunque, il ristabilirsi di un rapporto più armonico con gli Stati Uniti.</em></p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">Tratto da <em>Emilio Colombo. L’ultimo dei costituenti</em>, a cura di D. Verrastro ed E. Vigilante, Roma-Bari, Laterza, 2016 (pp. 201-203).</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">Emilio Colombo (Potenza 11 aprile 1920 &#8211; Roma 24 giugno 2013)</p>
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		<title>Prematura scomparsa di David Sassoli</title>
		<link>https://www.centenarioemiliocolombo.it/prematura-scomparsa-di-david-sassoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Falciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2022 09:29:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[in primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[Con la prematura e improvvisa scomparsa di David Sassoli si spegne una luce intensa ai vertici delle istituzioni comunitarie. Professionista di primissimo piano, tanto nel campo della comunicazione quanto in quello dell’impegno politico, ha saputo marcare con stile garbato, ma deciso, un credibile e convincente rilancio del disegno comunitario in una delle pagine più inquiete [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Con la prematura e improvvisa scomparsa di David Sassoli si spegne una luce intensa ai vertici delle istituzioni comunitarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Professionista di primissimo piano, tanto nel campo della comunicazione quanto in quello dell’impegno politico, ha saputo marcare con stile garbato, ma deciso, un credibile e convincente rilancio del disegno comunitario in una delle pagine più inquiete del tempo presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Centro studi internazionali Emilio Colombo e tutte le sezioni del Centro di Geomorfologia Integrata per l’Area del Mediterraneo ne ricordano con grande commozione la figura, riproponendo il bel messaggio inviatoci in occasione delle celebrazioni per il Centenario della nascita di Emilio Colombo, al quale lo accomunavano il rafforzato e convinto credo in un progetto europeista che traguardasse il futuro, nonché lo stile inconfondibile attraverso cui trasformarlo in realtà.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-vimeo wp-block-embed-vimeo wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Testimonianza di David Sassoli" src="https://player.vimeo.com/video/408876270?h=2d362aea21&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="940" height="529" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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